Strategie di Influencer Marketing su YouTube nel 2026: opportunità per i brand

Nel panorama di Influencer Marketing attuale, YouTube non sta sostituendo Instagram o TikTok, bensì aiuta a completare le strategie digitali. Per i brand, le agenzie e gli esperti che lavorano per il mercato italiano, nel 2026 rappresenta un canale strategico per:

  • sviluppare storytelling approfonditi
  • educare il consumatore e spiegare prodotti o servizi
  • costruire la fiducia delle community
  • creare contenuti always on che vivano nel tempo

I marketer italiani sanno che YouTube è una piattaforma rilevante. La domanda da porsi non è se le persone utilizzino YouTube, ma come i brand possano sfruttare i creator per generare influenza misurabile lungo tutto il funnel di vendita. Per questo motivo, sempre più aziende considerano YouTube non come un’alternativa agli altri social media, ma come un canale complementare per rafforzare awareness, considerazione e performance.

pubblicato su
June 18, 2026
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YouTube in Italia: le statistiche chiave per il 2026

YouTube in breve:

  • 41,2 milioni di utenti raggiungibili in Italia
  • Il 68% dei marketer italiani utilizza YouTube
  • 2,53 miliardi di utenti raggiungibili a livello globale
  • 200 miliardi di visualizzazioni degli Shorts al giorno
  • Oltre 20 milioni di video caricati giornalmente

Vediamo ora una panoramica di metriche, dati e fonti aggiornate: 

Metrica Dato più recente Fonte
Utenti YouTube raggiungibili tramite advertising in Italia 41,2 milioni DataReportal / Google Advertising Resources
Quota della popolazione italiana raggiungibile tramite annunci YouTube 69,7% DataReportal
Quota degli utenti Internet italiani raggiungibile tramite annunci YouTube 77,5% DataReportal
Distribuzione per genere dell’audience adulta 49,9% donne / 50,1% uomini DataReportal
Professionisti italiani dell’Influencer Marketing che utilizzano YouTube 68% Kolsquare Market Study 2025

I dati di advertising reach non corrispondono al numero effettivo di utenti attivi mensili. Indicano invece il pubblico che gli inserzionisti possono potenzialmente raggiungere attraverso la piattaforma pubblicitaria di Google. Alla fine del 2025, YouTube consentiva di raggiungere circa 41,2 milioni di utenti in Italia, pari al 69,7% della popolazione totale e al 77,5% degli utenti Internet. L’audience pubblicitaria adulta risultava inoltre quasi perfettamente bilanciata per genere, con il 49,9% di donne e il 50,1% di uomini.

Su scala globale, YouTube continua a rappresentare uno degli ecosistemi digitali più rilevanti. Secondo DataReportal, all’inizio del 2025 la piattaforma registrava una reach pubblicitaria stimata di circa 2,53 miliardi di utenti nel mondo, confermando la propria posizione tra i principali canali digitali per brand e inserzionisti.

YouTube e l’Influencer Marketing nel 2026

Anche se Instagram e TikTok sembrano dominare in toto l’Influencer Marketing, definire YouTube un social “storico” sarebbe sbagliato. Negli ultimi anni, infatti, la piattaforma si è evoluta trasformandosi in un ecosistema capace di accompagnare diverse fasi del customer journey digitale.

Lo studio di mercato di Kolsquare del 2025, realizzato su 613 decisori qualificati tra brand e agenzie in 12 Paesi europei, confermava il ruolo strategico di YouTube all’interno delle attività di Influencer Marketing. A livello europeo, il 69% dei professionisti dichiarava  di gestire campagne sulla piattaforma (rispetto al 93% che utilizzava Instagram e al 79% TikTok).

Questi dati suggeriscono che YouTube non deve necessariamente essere scelto come canale principale per volume di collaborazioni, bensì come piattaforma complementare in grado di offrire contenuti più approfonditi, storytelling visivo e una relazione più duratura tra influencer e community.

La piattaforma si contraddistingue dalle altre per i seguenti motivi: 

  • YouTube Shorts: utili per la scoperta e l’acquisizione di nuovi utenti.
  • Video long-form: ideali per approfondimenti, recensioni e lo sviluppo di storytelling.
  • Community di creator diversi, altamente specializzati e con voci autorevoli.
  • Contenuti indicizzati nei motori di ricerca che generano traffico anche mesi dopo la pubblicazione.
  • Funzionalità legate alla scoperta di prodotti: perfettamente integrate nell’esperienza della piattaforma.

A differenza dei social media basati prevalentemente sui contenuti che compaiono nel feed, YouTube combina - in un’unica piattaforma - intrattenimento, ricerca e video educativi.

YouTube, Instagram e TikTok: il ruolo delle piattaforme nell’influencer marketing

I dati raccolti nello studio di mercato di Kolsquare mostrano chiaramente che Instagram rimane la piattaforma preferita per le campagne di l’Influencer Marketing, seguita da TikTok e YouTube.

Dove vengono sviluppate le campagne di Influencer Marketing in Italia

In Italia, la differenza tra TikTok (78%) e YouTube (68%) è relativamente minima e questo dimostra che molti marketer considerano entrambe le piattaforme idonee per sviluppare strategie di successo. Vediamo nel dettaglio le percentuali di professionisti che scelgono i diversi social media:

Piattaforma % marketer italiani
Instagram 94%
TikTok 78%
YouTube 68%
Facebook 57%
LinkedIn 32%
Twitch 20%
Pinterest 16%
X 9%
Snapchat 7%
WhatsApp 7%
Threads 3%

Questi dati non indicano che una piattaforma sia migliore delle altre. Mostrano piuttosto come ciascun canale risponda a obiettivi differenti e che potremmo riassumere così:

  • Instagram resta il principale canale di riferimento 
  • TikTok viene utilizzato per aumentare la scoperta e generare viralità dei contenuti brevi.
  • YouTube si distingue per la possibilità di sviluppare storytelling approfondito, educare il consumatore e creare contenuti evergreen.

Perché i brand devono investire su YouTube nel 2026

Per molti brand e aziende di YouTube significa molto di più che il numero di visualizzazioni. Tra i principali vantaggi che offre questa piattaforma, troviamo:

  • Spazio e formati utili per spiegare prodotti e servizi complessi.
  • Maggiori opportunità per valorizzare competenza e credibilità dei creator coinvolti.
  • Vita utile dei contenuti generalmente più lunga rispetto agli algoritmi feed-based.
  • Idoneità ed efficacia per mostrare recensioni, tutorial, confronti tra prodotti e test approfonditi.
  • Possibilità di integrare contenuti organici e campagne paid per ampliare la copertura.

Questi vantaggi assumono un valore ancora maggiore nel mercato italiano che si contraddistingue per la misurazione dei risultati. Secondo lo studio di Kolsquare, il 43% dei professionisti italiani dell’Influencer Marketing considera il ROI come la principale sfida del settore, (percentuale superiore alla media europea del 36%).

Parallelamente, il 57,8% dei brand italiani utilizza paid media per amplificare i contenuti degli influencer, il 44% si affida a piattaforme specializzate per la gestione delle campagne e il 64% coinvolge agenzie in almeno una fase del processo. L’obiettivo è chiaro: migliorare la qualità della selezione dei KOL, verificare l’autenticità delle audience e misurare in modo sempre più preciso performance, ROI, ROAS ed Earned Media Value.

In questo contesto, YouTube rappresenta una piattaforma particolarmente interessante perché consente di combinare contenuti organici, a pagamento e analisi approfondita delle performance lungo tutto il funnel.

I migliori formati di YouTube nel 2026: consigli per i brand

Quali sono i migliori formati di YouTube nel 2026? Elenchiamo in maniera semplice e chiara le ragioni per le quali sceglierli in maniera strategica:

  1. YouTube Shorts

YouTube Shorts rappresenta il formato video breve della piattaforma e svolge un ruolo importante nelle strategie di scoperta, acquisizione di nuovi utenti, creare teaser per introdurre contenuti più lunghi e naturalmente per riutilizzare contenuti evergreen già pubblicati su altre piattaforme.

  1. Recensioni long-form

Grazie alla lunga durata, le recensioni long-form possono servire a brand ed aziende per spiegare funzionalità e benefici di prodotti o servizi, supportare il funnel di vendita nella fase di considerazione, generare traffico organico nel tempo e naturalmente costruire la fiducia della community passo dopo passo. 

  1. Tutorial e video “how-to” 

Sono ideali per intercettare utenti che si trovano in fase di considerazione e hanno intenzione di acquistare o testare un prodotto o servizio (come se fossero una sorta di supporto pre-acquisto). Sono inoltre altamente performanti, servono per fare SEO su YouTube e Google e possono fare da supporto a contenuti con un taglio formativo o educativo.

  1. Livestream o dirette dal vivo

È un formato tipico della piattaforma che ricorda vagamente la funzione della pubblicità in televisione e funzionano particolarmente bene per i brand che desiderano: lanciare nuovi prodotti o collezioni, trasmettere eventi dal vivo per coloro che non possono essere presenti, sviluppare pratiche sessioni di Q&A e - naturalmente - coinvolgere attivamente la community.

  1. Video che mettono a confronto

I video che mettono a confronto più prodotti o servizi sono particolarmente efficaci perché possono supportare il processo decisionale e aiutare i brand a posizionarsi positivamente rispetto ai competitor.

  1. YouTube Shopping

YouTube continua a investire nell’integrazione tra contenuti video, creator economy e shopping digitale. Sebbene il livello di maturità delle funzionalità di social commerce vari ancora da mercato a mercato, la direzione è chiara: trasformare la scoperta dei prodotti in un’esperienza integrata.

A livello globale, la piattaforma registra numeri particolarmente significativi. Secondo YouTube, gli Shorts generano mediamente oltre 200 miliardi di visualizzazioni al giorno, mentre vengono caricati più di 20 milioni di nuovi video quotidianamente. Il report YouTube Shopping 2025 evidenzia inoltre come creator, community e trend di prodotto svolgano un ruolo centrale nei processi di scoperta e valutazione dei brand.

Un dato interessante riguarda la Generazione Z negli Stati Uniti: il 61% degli utenti tra i 14 e i 24 anni dichiara che YouTube li ha aiutati a scoprire brand o prodotti che non conoscevano. Sebbene il dato non sia riferito al mercato italiano, rappresenta un segnale rilevante dell’influenza crescente che i creator esercitano sui comportamenti di acquisto delle nuove generazioni.

Come scegliere gli influencer su YouTube

La scelta del creator non dovrebbe basarsi esclusivamente sul numero di iscritti a un canale (così come accade per i follower su Instagram). Naturalmente fare una prima ricerca, scrematura e selezione su piattaforme all-in-one come Kolsquare può aiutare a semplificare il processo. Tra i fattori da prendere in esame troviamo:

  1. Audience e localizzazione del pubblico: per verificare che il pubblico del creator corrisponda al mercato target del brand.
  2. Qualità e autenticità dell’audience: che aiuta a definire chiaramente l’autenticità dei follower, la presenza e distribuzione geografica e - naturalmente - eventuali anomalie nella crescita dell’audience.
  3. Qualità dell’engagement: il volume delle interazioni è importante, ma la rilevanza dei commenti e il livello di partecipazione della community contano molto di più. 
  4. Affinità con il brand: per allineare valori, coerenza editoriale, stabilire un tono di voce (TOV) comune e conoscere lo storico delle collaborazioni.
  5. Performance pregresse: è un’informazione che permette di capire quali siano i formati più performanti secondo il tipo di creator coinvolto. Funzionano meglio: shorts, recensioni, tutorial o livestream?
  6. Metriche rilevanti: non va certo dimenticato analizzare - ove disponibili - metriche chiave come EMV (Earned Media Value), reach, engagement rate, ROI e ROAS.

KPI da monitorare nelle campagne su YouTube

Per valutare correttamente una campagna su YouTube è consigliabile monitorare metriche di awareness, engagement e performance. Tra i principali KPI da tenere presente troviamo:

  • Visualizzazioni.
  • Watch time.
  • Average View Duration.
  • Engagement Rate.
  • Numero e qualità dei commenti.
  • Sentiment delle conversazioni.
  • Click-through rate (CTR).
  • Utilizzo di codici sconto.
  • Performance affiliate.
  • Earned Media Value (EMV).
  • Cost per View (CPV).
  • Cost per Engagement (CPE).
  • Reach incrementale generata dalla paid amplification.
  • Performance dei contenuti utilizzati nelle campagne media.

6 best practice per le campagne di Influencer Marketing su YouTube nel 2026

Il nostro team di marketing ha raggruppato 8 best practice facilmente implementabili che possono risultare utili per pianificare le prossime attivazioni con i KOL su YouTube:

  1. Argomenti da sviluppare: consigliamo di costruire le campagne basate sulle competenze e settori degli influencer selezionati.
  2. Contenuti variegati: è ideale combinare un mix equilibrato di Shorts e video lunghi.
  3. Autenticità prima di tutto: come accade per le altre piattaforme, se si lascia sufficiente libertà creativa ai creator si potranno ottenere risultati più credibili. 
  4. Non solo organico: i migliori contenuti vanno pubblicizzati attraverso i  paid media.
  5. Analisi delle performance: bisogna ricordarsi di misurare contestualmente metriche di branding e di performance.
  6. Selezione dei KOL: è opportuno collaborare con un numero ristretto di creator, purché siano altamente rilevanti per target e obiettivi (specialmente se si vuole  costruire fiducia).
  7. Analisi della community: non bisogna dimenticarsi di verificare la qualità dell’audience prima di avviare la partnership grazie a piattaforme come Kolsquare.
  8. Attenzione alla legge: è necessario garantire trasparenza, disclosure e conformità normativa durante tutto il processo di ricerca dei talenti e della campagna.

Conclusione

Nel 2026 YouTube continua a occupare una posizione strategica all’interno delle campagne di Influencer Marketing. Pur non generando il maggior numero di collaborazioni rispetto a Instagram o TikTok, la piattaforma offre formati unici: contenuti evergreen, maggiore profondità narrativa, forte capacità educativa e una relazione spesso più solida tra KOL e audience.

I dati italiani mostrano inoltre un mercato sempre più orientato alla misurazione delle performance, all’utilizzo di paid media e alla verifica della qualità delle audience. In questo scenario, YouTube si distingue come un canale capace di supportare contemporaneamente awareness, considerazione e conversione.

Per i brand che desiderano costruire fiducia, spiegare prodotti complessi e generare risultati misurabili nel tempo, le strategie più efficaci saranno quelle in grado di integrare Shorts, contenuti long-form, amplificazione media e una selezione accurata dei creator. Più che un’alternativa a Instagram o TikTok, YouTube rappresenta oggi uno degli strumenti più completi per sviluppare programmi di Influencer Marketing sostenibili e orientati al ROI.

FAQs

Quanti utenti YouTube ci sono in Italia?

Secondo DataReportal, YouTube aveva una reach pubblicitaria di circa 41,2 milioni di utenti in Italia alla fine del 2025. È importante ricordare che si tratta di un dato di advertising reach e non del numero effettivo di utenti attivi mensili.

YouTube è ancora utile per l’Influencer Marketing in Italia?

Sì, YouTube è efficace per l’Influencer Marketing. Lo studio si Kolsquare dimostra che il 68% dei professionisti italiani dell’Influencer Marketing gestisce campagne su YouTube, rendendolo uno dei principali canali del settore.

YouTube è meglio di TikTok per campagne di Influencer Marketing?

Non necessariamente. TikTok è particolarmente efficace per la scoperta e la diffusione di contenuti brevi, mentre YouTube offre maggiori opportunità per storytelling, product education e contenuti evergreen.

Quali metriche misurare su YouTube?

Le metriche più rilevanti includono visualizzazioni, watch time, engagement, sentiment, CTR, EMV, conversioni, ROI e ROAS.

Con quali creator o influencer di YouTube dovrebbero collaborare i brand?

I migliori partner sono influencer con una community autentica, credibilità nel settore di specializzazione, forte affinità con il brand e un’audience coerente con gli obiettivi della campagna.

Perché YouTube è importante per le strategie dei brand nel 2026?

YouTube combina reach, autorevolezza dei creator, contenuti evergreen e possibilità di misurare facilmente performance. In un mercato sempre più orientato al ROI rappresenta un canale complementare a Instagram e TikTok per costruire fiducia e generare risultati misurabili.

Kolsquare è la piattaforma di Influencer Marketing leader in Europa e offre una soluzione data-driven che consente ai marchi di scalare le proprie strategie attraverso partnership autentiche con i migliori influencer.

La tecnologia avanzata di Kolsquare aiuta i professionisti del marketing a identificare senza problemi i migliori influencer filtrando i loro contenuti e il loro pubblico, consentendo inoltre di costruire, gestire e ottimizzare le campagne dall'inizio alla fine. Ciò include la misurazione dei risultati e il benchmarking delle prestazioni rispetto alla concorrenza.

Con una fiorente comunità globale di esperti di influencer marketing, Kolsquare serve centinaia di clienti, tra cui Coca-Cola, Netflix, Sony Music, Publicis, Sézane, Sephora, Lush e Hermès, sfruttando le più recenti tecnologie di Big Data, AI e Machine Learning. La nostra piattaforma si avvale di una vasta rete di KOL ( Key Opinion Leaders) con oltre 5.000 follower in 180 Paesi su Instagram, TikTok, X (Twitter), Facebook, YouTube e Snapchat.

Certificata B Corp, Kolsquare è leader nella promozione dell'Influencer Marketing Responsabile, sostenendo la trasparenza, le pratiche etiche e le collaborazioni significative che ispirano un cambiamento positivo.

Da Ottobre 2024, Kolsquare è entrata a far parte del gruppo Team.Blue, una delle più grandi aziende tecnologiche private in Europa, leader nel settore digitale per aziende e imprenditori in tutta Europa. Team.Blue riunisce oltre 60 marchi di successo nei settori del web hosting, dei domini, dell'e-commerce, della compliance online, della lead generation, delle soluzioni applicative e dei social media.

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